Indian Larry
Indian Larry non era indiano. Arrivò a New York City come giovane meccanico, quasi inesperienze, e si rese subito famoso e ricercato alla Indian Motorcycle. Come volle il destino, il soprannome rimase, mentre la Indian andò a ramengo. La vita di Indian Larry è stata un veloce susseguirsi di momenti come scatti fotografici, da un inseguimento in moto, alla detenzione a Sing Sing dopo una rapina in banca, all’essere inseguito in elicottero per avere delle foto da mandare in onda sulle tv nazionali e su documentari sui chopper.
Le motociclette di Larry sono old-schoool vecchia scuola, come si suol dire: ma non nel senso di superate, all’antica. I chopper di Larry erano dei quadri, delle tele da dipingere: così, non è strano trovare una decorazione sulla cinghia di una primaria scoperta, e ci sarà sempre una frizione suicida e un cambio a mano. Le incisioni sui suoi blocchi motore farebbero invidia alla bravura dei geroglifici degli antichi egizi.
Larry pensava che tutti i suoi choppers fossero un incrocio tra un dragster Top Fuel e una road racer.
Pensava, perché adesso non pensa più.
Purtroppo, lo sanno tutti, le cose belle sono le prime a finire.
Come Larry, che il 30 Agosto 2004, in un incidente, ci ha lasciati.
Con le sue moto, e un profondo vuoto nel cuore. Ma anche con la certezza che lassù, tra le nuvole, c’è un altro angelo che corre. E che se cade… beh, di sicuro non si farà male…


